C’era una volta in un ospedale di Genova un napoletano un po malato, un giorno con il suo amico ,
pure lui malato decisero di uscire dall’ospedale e prenotare due macchine gialle.

Fecero tutta la procedura, firmarono i contratti e poi ritornarono in ospedale e si fecero tante risate,
non avevano una lira come Totò e Peppino, ma volevano coronare quel sogno bizzarro.

Il povero signore napoletano non torno più nella sua città,
ma per ricordare a sua moglie e i figli che lui li avrebbe sempre seguiti,
mando una macchina gialla durante il corteo del suo funerale.

Quel signore era mio padre.

L’altro giorno un amico, Pietro, che partiva ha regalato questa macchina a mio figlio Pietro.
Essi Pietro (l’amico con il nome di mio padre) non sapeva della storia e io credo in Dio
e credo che lassù mio padre mi ha mandato un messaggio che lui c’è ,
in questo momento che la strada si fa un po in salita!

Grazie papà !