e cosi le nuvole diventarono
la traccia del sentiero dell’uomo.
l’uomo di cenere diventò anima
e scopri che tutto era niente
e l’aria che respirava il bene più prezioso,
lo teneva in vita, era vita.

Nella sua strada incontra un altro uomo,
anima come la sua, capace di amare,
soffrire, ridere e piangere, di essere felice
uguale e diverso dal resto ,
come la sua.

Le differenze diventarono momenti per imparare, i conflitti momenti per crescere e le esperienze diventarono una vita migliore.

Cosi l’uomo senza scarpe e vestito era nudo e vero nella sua unica bellezza,
ora che i suoi passi non lasciano impronta,
si sentì più parte di questo mondo che fino
a ieri calpestava.

L’attimo era un infinito , e quell’infinito un momento.

Pianse, si fermò ad ammirare il tramonto
e chiese perdono, perdono a quel sole,
a quel mare e quel cielo.

Si chinó, riposa in pace.

Racconteremo la tua storia,
domani le tue lacrime saranno
insegnamento.