Le parole si perdono tra le memorie,
ricordi, ricordi e poi un passo che fa poco rumore.

La luce si riflette in un nulla,
la luce da voce alla notte e i cuori
inginocchiati, stesi tra le orme.

Dove approdare , dove arenarsi, dove
lasciare andare le vele di questa vita che
mi porta lontano.

Sentire lacrime seguire il loro corso,
seguirle con il battito un po’ stentato.

Ho puntato la vetta , ho lasciato tutto dietro
e cosi , povero di tutto e un sacco pieno di tutti
i ricordi vado in salita, sempre, con le mani tese.

Inginocchiato a pregare,
sii speranza, sii frontiera tra il bene e il nero
e così al confine tra i sentimenti del mondo, ora piango.

Ferito e provato , a piedi nudi sulla roccia tagliente,
ma continuando a mirare la vetta.

Per tutti quelli che vanno e scelto la salita.