Cari amici, vi scrivo da Baganga o forse dovrei dire da quello che è rimasto di questo villaggio Filippino su un’isola nel sud. Da qualche giorno è arrivata un po di tecnologia , prima la possibilita di mandare sms e ora addirittura di scrivere una email.

Ero arrivato qui il 23 Dicembre e nel viaggio in macchina da Davao, capitale dell Isola pian piano ho visto la distruzione che il tifone porta. Case distrutte ma anche la natura si è inginocchiata alla forza del tifone, alberi divelti e terra collassata.

Mi assegnano su una collina, dove montiamo la mia piccola tenda e diventa la mia casa. Le giornate sono intense, acqua come al solito è la priorità e diventa il mio pane. E poi la sera si torna su alla collina, in una immensita di fango, con il fisico distrutto ma l’umore è alto.

La prima sera siamo al campo, e ci sono anche diversi bambini, tra tutti Rodel. Subito mi accorgo che Rodel ha qualcosa che non va, Rodel è un po’ ritardato. Come tutti i bambini , ha quel qualcosa di unico, eccezionale, Roder è gentile, delicato…… Rodel è unico, Rodel è semplicemente un essere umano onesto , semplice, Rodel non ha nessuna maschera.

Le giornate passano, cosi il Natale con un porcellino e qualche birra e tanto ridere….. e tanta pioggia e fango. I giorni diventano caldi o bagnati, la sera si torna in collina e si ritorna tutti insieme a ridere e scherzare e Rodel a intrattenerci con i suoi modi goffi, con il suo parlare che non è inglese ma nemmeno filippino. Rodel e il suo fratellino Edward diventano parte di noi, loro hanno visto il disastro e loro sono con noi ad aiutarci a tenere sul il morale.

La distruzione è ancora intorno a me, le case sono ancora giu, la gente si rialza. Tutti tornano in piedi, zoppicanti, ma cercano di riprendere la loro vita , di ritornare al loro quotidiano. Il cuore si stringe a vedere la vita messa in ginocchio, le lacrime si fermano perche non c’è tempo per piangere , non c’è tempo per avere un momento di silenzio.

Oggi ero nell ospedale giapponese e la mia college viene e mi dice , ”Peppe, Rodel è morto!
Per un attimo il cuore si ferma, I pensieri vanno altrove. Rodel aveva avuto una crisi epilettica e stavolta stava passando vicino la sorgente che usiamo per il nostro sistema. Rodel è morto annegato. Rodel ora è lassu’, Rodel riposa in pace.

Amici oggi I miei occhi hanno lacrime, amici pregate per Rodel.